Juve, presunzione e scelte discutibili: gli errori di Conte e Marotta in due anni di successi

La sconfitta maturata nella serata di ieri all’Olimpico contro la Roma di Rudi Garcia e costata l’eliminazione dalla Coppa Italia probabilmente non ha smosso nulla nel mondo Juventus: la delusione per l’eliminazione dalla “coppetta” (così pare essere considerata nell’ambiente bianconero) sarà smaltita molto velocemente da staff, giocatori e dirigenza, mentre i tifosi pare si sentano forti del fatto che per il terzo anno consecutivo festeggeranno lo scudetto e, in più, c’è la reale possibilità di poter vincere l’Europa League proprio Juventus Stadium, anche se il cammino è ancora lungo.

Queste motivazioni sarebbero sufficienti per cancellare la delusione di una sconfitta quasi indolore, visti i quasi tre anni di dominio incontrastato in Italia, ma che, in realtà, indolore non è affatto. Vero, sembrerebbe un pensiero nettamente in controtendenza e quasi una mancanza di riconoscenza nei confronti di chi in questi anni ha riportato la Juventus dove è sempre stata; in realtà questa è una critica potenzialmente costruttiva, in virtù del fatto che per la Vecchia Signora dovrebbe essere arrivato il momento di una maturazione che possa portare alla conquista di credibilità, e quindi di trofei, anche al di fuori dei confini nazionali.

Il quarto di finale giocato ieri da mister Conte e dai suoi uomini ha evidenziato, ancora una volta, come i bianconeri pecchino di presunzione in diverse occasioni: è successo in Champions contro avversari tutt’altro che invincibili (Copenaghen l’ultimo esempio), è successo in alcune partite di campionato ed è successo ieri con i giallorossi, in una sfida che il tecnico pugliese ha deciso di interpretare in modo alquanto discutibile e ben lontano da quello che ci ha abituato a vedere. Conte ha dato spazio a coloro che hanno giocato meno fino a questo punto della stagione, cercando di ostentare (invano) ancora una volta che riserve come Quagliarella, Peluso e Isla siano all’altezza e offrano le stesse garanzie di titolari come Tevez, Lichtsteiner e Asamoah, mentre dall’altra parte Rudi Garcia schierava tutti i pezzi da 90; inoltre, la scelta di sfidare gli avversari (annientati in campionato un paio di settimane fa) proponendo un catenaccio “alla Mazzarri”, con tutti gli uomini a difesa dell’area di rigore, con gli attaccanti costretti ad agire 20 metri dietro la linea del centrocampo (manco ci fosse di fronte il Barça di Guardiola) si è rivelata talmente pessima e inadeguata che recriminare per la mancata espulsione di Benatia o per il goal annullato (ingiustamente) a Peluso sarebbe offensivo nei confronti di chi, invece, questa competizione ha deciso di onorarla.

Oltre alla presunzione dell’allenatore, un altro fattore che potrebbe aver rallentato l’affermazione definitiva della Juventus è rappresentato da alcune scelte di mercato di Beppe Marotta. Può sembrare strano, paradossale puntare il dito contro chi ha portato in bianconero i vari Pirlo, Barzagli, Tevez, Vidal, Llorente, Pogba spendendo una ventina di milioni o giù di lì, eppure qualche errore l’ha commesso anche lui. Si va dalla “super-valutazione” di un Isla infortunato da un anno all’inutile attesa della fine della Copa America 2011 per concludere l’acquisto di Agüero, sfumato dopo che il prezzo lievitò grazie, appunto, alle buone prestazioni del Kun in quella competizione; poi ci fu il mancato acquisto di Van Persie, ritenuto troppo “anziano” e non degno di una valutazione di circa 20 milioni, visto che il contratto con l’Arsenal sarebbe scaduto nella stagione successiva; discorso simile fu fatto per Drogba (bastava un piccolo conguaglio per strapparlo allo Shanghai Shenhua e portarlo in bianconero), al quale fu preferito Anelka; infine, è impossibile trascurare lo scontro all’ultimo sangue con la Fiorentina per accaparrarsi Berbatov nell’ultimo giorno di mercato (ebbene sì, Berbatov, non Ibrahimovic o Lewandowski), seguito dall’acquisto di Bendtner. L’ultima follia sarebbe stato lo scambio con l’Inter:  Vucinic, l’alternativa più valida agli intoccabili e titolarissimi Tevez e Llorente tra le seconde linee nonostante età e condizioni fisiche non ottimali, per Guarin, centrocampista indisciplinato, dalle qualità tecniche non eccelse e inutile in un centrocampo dove i posti sono solo tre e un giocatore come Marchisio spesso è costretto alla panchina; per fortuna i tifosi interisti (gli stessi non perdono occasione per fischiare Guarin ad ogni pallone sparato in curva nel tentativo di concludere a rete da distanze siderali) e la nuova proprietà nerazzurra hanno bloccato il tutto.

Tutto ciò non è affatto un attacco al metodo Conte o alla gestione (a tratti impeccabile) del mercato da parte di Marotta né un voler nascondere i meriti evidentissimi degli ultimi anni, ma è un discorso indispensabile per la consacrazione di una squadra che difficilmente potrà concretizzarsi se alcuni atteggiamenti non vengono corretti e se non vengono evitati errori da non commettere quando si è a certi livelli, nonostante nel frattempo siano arrivati successi e trofei. Mettere alla luce certe cose quando si vince è difficile, ma è anche vero che non c’è momento migliore per farlo, in modo che determinati ragionamenti e determinate analisi non vadano a destabilizzare i bianconeri che, salvo harakiri di ancelottiana memoria, viaggiano spediti verso la conquista del terzo scudetto di fila e sono ancora in corsa per un titolo europeo, che potrebbe arrivare in casa, davanti ai propri tifosi. Cara Juventus, sei forte ma devi ancora crescere…

ESCLUSIVO – “Io sono del Milan”: La partita col Chievo è l’ultima spiaggia per Allegri…

Due giorni dopo la sconfitta europea contro il Barcellona e alla vigilia del match di campionato contro il Chievo, gli amministratori di “Io sono del Milan” hanno concesso a noi di SportLover.it un’intervista per analizzare la partita del Camp Nou di mercoledì e per discutere delle ripercussioni che il risultato negativo può avere sulla stagione, a partire già dal prossimo impegno di campionato, in programma domenica pomeriggio contro il Chievo. Secondo gli amministratori della pagina Facebook rossonera, che conta oltre 600.000 fans, sono convinti del fatto che la sfida contro i clivensi rappresenti una sorta di ultima spiaggia per mister Allegri, il quale, a questo punto, è davvero obbligato a portare a casa i 3 punti per non complicare ancora di più una stagione già abbastanza compromessa e per ottenere una conferma sulla panchina del Milan.

Al di là delle difficoltà oggettive che si incontrano quando si gioca contro una squadra come il Barcellona, che giudizio dai alla prestazione dei rossoneri di mercoledì sera?

La prestazione contro il Barcellona è stata sicuramente insufficiente, ma nel complesso non deludente come ci si poteva aspettare. Tenendo conto del rigore inesistente e del gol irregolare dato a Busquets, il Milan quasi poteva anche portare a casa un pareggio.

La sensazione è che il Milan abbia “regalato” ai blaugrana tutto il primo tempo. In tal senso ha influito la scelta di Allegri di rinunciare a Balotelli, dando fiducia ad un evanescente Robinho?

Il primo tempo è stato decisamente giocato sotto tono e Robinho è stato fra i peggior in campo. Balotelli quando entrato ha fatto bene, ma a posteriori è dura dire se Allegri ha fatto bene o male.

Visto il momento difficile che il Milan sta vivendo in campionato, la Champions non rischia di diventare un peso per i rossoneri?

No assolutamente, perché comunque la Champions, al di la del prestigio e della vetrina internazionale, ti può dare quella carica e quelle motivazioni che i rossoneri spesso e volentieri non trovano in campionato.

Abbandonato definitivamente il 4-3-1-2, Allegri sta riproponendo con insistenza il tridente d’attacco. Alle luce di ciò, quanto pesa l’assenza di un giocatore come El Shaarawy? Con la sua corsa e il suo sacrificio, il Faraone potrebbe restituire al Milan quell’equilibrio di squadra che oggi manca?

El Shaarawy manca tantissimo soprattutto ora che siamo tornati al 4-3-3. Speriamo di rivederlo al più presto in campo, forse già dopo la sosta. Tutti i tifosi, noi compresi, non vedono l’ora di vedere duettare il Faraone con Kakà.

Come giudichi le vicende societarie del Milan? In un momento così delicato potrebbero influire sulle prestazioni degli uomini di Allegri?

Le vicende societarie sono state gestite in maniera errata, sicuramente non come il Milan ci ha abituato. Il comunicato diffuso domenica sera è stato un clamoroso autogol e sicuramente i giocatori potrebbero risentirne.

Dopo 28 anni di successi è stato giusto mettere in discussione l’operato di un navigato e abile dirigente (probabilmente tra i migliori d’Europa) come Galliani?

Io sono un grande sostenitore di Galliani. L’ad ha saputo spendere bene quando aveva i soldi a disposizione ma anche quando era a corto di moneta, leggasi Ibrahimovic e Balotelli. Perdere lui, solo per il peso politico che ha, sarebbe un gravissimo errore.

In una situazione così complicata per il Milan, come va interpretato il silenzio del presidente Berlusconi?

Berlusconi probabilmente si trova combattuto fra una figlia che vuole emergere e che ha tanta voglia di fare, e un amico come appunto Galliani e penso che alla fine opterà per una soluzione che vada bene ad entrambi per il bene del Milan.

La partita di domenica contro il Chievo Verona è l’ultima spiaggia per Massimiliano Allegri?

Si assolutamente: se perdi contro l’ultima in classifica non ci sono più alibi.

Con l’arrivo di Honda a gennaio non credi ci sia un eccessivo affollamento in attacco? Da questo punto di vista sacrifichesti El Shaarawy, che con la presenza di Kakà rischia di trovare sempre meno spazio?

In attacco ci sarà sovraffollamento. El Shaarawy però non lo toccherei almeno fino al termine della stagione. E’ stata sbagliata la scelta di Matri e sicuramente il doppione Honda/Kakà ha poco senso. Probabilmente con il giapponese l’affare era stato chiuso prima che si aprisse quello per Ricky e alla fine hanno deciso di puntare su entrambi, calcolando che tutti e due possono giocare in diversi ruoli.

Col ritorno di Abbiati continueresti a puntare su Gabriel oppure il titolare rimane l’esperto portiere rossonero?

Abbiati rimane il titolare, ma penso per un preciso diktat dirigenziale. Io darei spazio a Gabriel, che comunque diverrà il numero uno del Milan per la prossima stagione.

Cedere Balotelli per 3 acquisti mirati tra difesa e centrocampo potrebbe essere la scelta giusta per il Milan di oggi?

Balotelli rimarrà fino al termine del campionato poi il Milan farà le sue valutazioni. La speranza è che possa tornare quello della seconda metà della stagione, anche perché un Super Mario così non fa bene a nessuno. Per ora è difficile fare ragionamenti sul suo futuro.

Champions League, Juventus – Real Madrid: le probabili formazioni!

Questa sera allo Juventus Stadium andrà di scena la gara di ritorno della supersfida tra i bianconeri e il Real Madrid di Carletto Ancelotti. Dopo la sconfitta dell’andata al Bernabeu, i campioni d’Italia sono quasi obbligati a fare risultato per evitare di complicare ulteriormente il discorso qualificazione.

Ormai è chiaro che la Juventus “formato europeo” secondo mister Antonio Conte non sarà la stessa di quella che siamo abituati a vedere in campionato: il tecnico salentino è infatti orientato verso la conferma del 4-3-3 visto nella gara di andata contro i Blancos. Ci sarà qualche novità sugli uomini che scenderanno in campo: in difesa, lo squalificato Chiellini sarà sostituito da Ogbonna, con Bonucci a far coppia con Barzagli in mezzo e Caceres largo sulla destra; a centrocampo il terzetto Vidal-Pirlo-Pogba, mentre il tridente offensivo sarà composto da Tevez, Llorente e da Marchisio, adattato nel ruolo di ala destra. Solo “problemi” di abbondanza in casa Real Madrid: Carlo Ancelotti ha tutta la rosa a disposizione, fatta eccezione per l’infortunato Coentrao. L’ex tecnico del PSG sembra voler confermare in blocco l’undici che ha battuto i bianconeri per 2-1 al Santiago Bernabeu, con Bale unica novità nel tridente offensivo insieme a Benzema e Cristiano Ronaldo. A centrocampo, possibile l’inserimento di Xabi Alonso, in ballottaggio fino all’ultimo con Illaramendi.

Ecco le probabili formazioni di Juventus – Real Madrid (Juventus Stadium, ore 20.45):

Juventus (4-3-3):

[team1]

Panchina: 30 Storari, 13 Peluso, 22 Asamoah, 33 Isla, 20 Padoin, 12 Giovinco, 27 Quagliarella.   All.: Antonio Conte

Real Madrid (4-3-3):

[team2]

Panchina: 25 Diego Lopez, 15 Carvajal, 3 Pepe, 14 Xabi Alonso, 23 Isco, 22 Di Maria, 21 Morata.   All.: Carlo Ancelotti

ESCLUSIVO – “Io sono del Milan”: Gattuso è pronto per sostituire Allegri!

Tutto “Io sono del Milan” su SportLover.it. La pagina dei tifosi rossoneri, che su Facebook conta oltre 600.000 fans, ci ha concesso un’intervista per discutere del periodaccio che la squadra milanese sta attraversando e per farci capire qual è l’umore dei tifosi in questo momento di difficoltà. Anche gli amministratori della fanpage rossonera non sono affatto soddisfatti del rendimento della squadra in questo avvio di campionato, ma sembrano avere le idee molto chiare su quali sono le cause dei risultati deludenti arrivati finora e su quali potrebbero essere le possibili soluzioni per ritornare ad essere competitivi e lottare almeno per un piazzamento nell’Europa che conta per il prossimo anno.

In un momento di difficoltà come questo ci si aspetterebbe che un grande giocatore come Mario Balotelli prenda per mano la squadra. Ed invece tra squalifiche, infortuni e sciocchezze fuori dal campo, rischia solo di essere un peso per il Milan…A questo punto sareste favorevoli ad una sua cessione provando a reinvestire il ricavato per rinforzare difesa e centrocampo?

Balotelli è senza dubbio un campione ma sta attraversando un periodo decisamente no, forse per via della negatività che persiste su Milanello. A mio avviso sarebbe giusto testarlo almeno fino a fine stagione per poi decidere eventualmente il da farsi. Cederlo a gennaio sarebbe un grosso errore soprattutto perché dovresti affrontare la seconda metà stagione con il solo Pazzini e l’aggiunta di Matri, che fino ad oggi non sta dando garanzie.

Società, squadra, allenatore. In percentuale come distribuireste le colpe di questo momento nero del Milan? Si può salvare in qualche modo questa stagione che sembra compromessa già nel mese di novembre?

La stagione per ora è da buttare, al di fuori della Champions League che speriamo ci regali la qualificazione agli ottavi. Per quanto riguarda le percentuali darei un bel 60% di colpe alla società, che ha dato vita ad un mercato insufficiente ignorando i veri problemi della squadra, e un 20% ad Allegri e giocatori.

Credete che la soluzione per risollevarsi sia un cambio di allenatore?

Visto che non si può cambiare la società e nemmeno cedere tutti i giocatori, penso che sia arrivato il momento di un cambio di guida tecnica, soprattutto se contro il Chievo arrivasse una nuova debacle.

Nel caso di un eventuale esonero di Allegri, quale sarebbe la soluzione migliore per la panchina del Milan?

Io sono un forte sostenitore di Gattuso. Ritengo che in questo momento al Milan serva uno psicologo più che un allenatore e Ringhio potrebbe far rigare dritto qualche testa calda rossonera.

Durante la partita con la Fiorentina, i tifosi hanno esposto alcuni striscioni nei quali esprimevano il loro disappunto per le scelte di mercato della società: cosa vi aspettate dalla sessione invernale?

Dalla sessione invernale ci attendiamo rinforzi in difesa e a centrocampo, ma soprattutto, giocatori da Milan: basta occasioni low cost e giocatori da medio-piccole, servono calciatori utili alla nostra causa e adatti a determinati palcoscenici. Un nome potrebbe essere Vidic, in scadenza con lo United, o magari Xabi Alonso, che anche se un po’ vecchietto può ancora dire la sua.

I problemi attuali del Milan sono da ricercare più nel modulo o negli interpreti?

Penso più negli interpreti, soprattutto in difesa: la retroguardia è decisamente negativa e non adatta ad una squadra prestigiosa come appunto il Milan.

A vostro avviso ci sono nella rosa del Milan giocatori non all’altezza di questa maglia? Se sì, quali sono?

Si, ci sono. Degli 11 titolari sono pochi quelli che qualche anno fa avrebbero indossato la casacca del Milan. Se però vogliamo essere buoni possiamo dire che non sono da Milan “solo” Zapata, Emanuelson, Nocerino, Constant, Matri e Niang.

Per tornare ad essere competitivi in Italia e in Europa cosa serve realmente al Milan?

Serve un progetto serio e degli investimenti mirati. Almeno un campione in difesa e uno a centrocampo visto che in attacco dovremmo essere ampiamente a posto.

In un momento in cui tutto sembra girare male, i tifosi rossoneri possono consolarsi con un Kakà capace ancora di fare la differenza con giocate di classe. Vi aspettavate un ritorno così del brasiliano? Il Milan può dire di aver ritrovato un campione o ancora è troppo presto per sbilanciarsi in questo senso?

Più che aspettarci, questo Kakà lo speravamo. C’era comunque la sensazione che una volta indossata di nuovo la casacca rossonera sarebbe tornato quello di un tempo. Può tornare quello di un tempo? Difficile dirlo; sicuramente la classe e l’esperienza non gli mancano e sono caratteristiche già importanti per un Milan “vergine” e con pochi giocatori dai piedi buoni.

Secondo voi l’indebolimento del Milan è ricollegabile al difficile periodo che sta attraversando il presidente Berlusconi?

Sicuramente le due cose sono collegate. Dal Lodo Mondadori il presidente rossonero ha dovuto ridurre all’osso gli investimenti per il Milan e Galliani è costretto a fare i salti mortali ad ogni campagna acquisti.

11.a giornata Serie A, le ultime dai campi!

Ad ormai pochi minuti dall’inizio delle partite domenicali dell’undicesima giornata del campionato di Serie A, ecco tutte le ultime dai campi, le scelte degli allenatori e le sorprese negli undici iniziali dei match delle 15 e del posticipo serale tra il Torino di Ventura e la capolista Roma di Rudi Garcia.

Livorno – Atalanta (Stadio A.Picchi, ore 12.30):

I padroni di casa vengono dallo scoppiettante 3-3 con il Torino e si presentano al match contro i bergamaschi con un paio di assenze importanti: gli amaranto dovranno, infatti, rinunciare all’infortunato Biagianti e allo squalificato Schiattarella. Tanti gli assenti anche in casa Atalanta: oltre ai vari Bonaventura, Lucchini, Bellini e Giorgi, Colantuono dovrà rinunciare anche allo squalificato Stendardo e, con tutta probabilità, a Yepes: il colombiano soffre di qualche fastidio muscolare e la sua assenza potrebbe indurre il tecnico a schierare un’inedita difesa a 3.

Livorno (3-5-2): Bardi; Coda, Rinaudo, Ceccherini; Piccini, Greco, Emerson, Luci, Mbaye; Paulinho, Siligardi
Panchina: Anania, Aldegani, Valentini, Decarli, Gemiti, Benassi, Duncan, Lambrughi, Borja, Emeghara.   All.: Davide Nicola
Atalanta (3-4-1-2): Consigli; Canini, Migliaccio, Scaloni; Raimondi, Cigarini, Carmona,  Del Grosso; Moralez; Livaja; Denis
Panchina: Sportiello, Caldara,  Nica, Kone, Cazzola,Gagliardini, De Luca, Yepes, Brivio, Baselli, Marilungo, De Luca.   All.: Stefano Colantuono

Lazio – Genoa (Stadio Olimpico, ore 15):

Dopo il pari del turno infrasettimanale a San Siro con il Milan, i biancocelesti vogliono tornare al successo e per tentare di battere il Genoa, Petkovic si affida ad uno spregiudicato 4-3-3, col tridente offensivo Candreva – Klose – Ederson. Ballottaggio tra Pereirinha e Vinicius per una maglia da titolare sulla sinistra in difesa, con quest’ultimo leggermente favorito. Nei rossoblu di Gigi De Canio, assente Vrsaljko, una delle rivelazioni di questo campionato: al suo posto, il tecnico è indeciso tra il giovane Sturaro e Kucka. In attacco, Gilardino unica punta, supportato dagli inserimenti del folto centrocampo a 5 genoano.

Lazio (4-3-3): Marchetti; Cavanda, Ciani, Radu, Vinicius; Hernanes, Ledesma, Onazi; Candreva, Klose, Ederson
Panchina: Strakosha, Berisha, Elez, Pereirinha, Perea, Gonzalez, Keita, Felipe Anderson, Floccari.   All.: Vladimir Petkovic
Genoa (4-5-1): Perin; Antonini, Portanova, Manfredini, Marchese; Feftazidis, Biondini, Kucka, Matuzalem, Antonelli; Gilardino
Panchina: Bizzarri, Donnarumma, Bertolacci, Centurion, Sampirisi, Tozser, Stoian, Konate, De Maio, Cofie, Sturaro.   All.: Gianpiero Gasperini

Sampdoria – Sassuolo (Stadio Luigi Ferarris, ore 15):

Per il match contro gli emiliani, Delio Rossi pare voler concedere un turno di riposo a Manolo Gabbiadini e dal primo minuto potrebbe scendere in campo Pozzi al fianco di Eder, anche se il giovane attaccante rimane favorito. Possibile novità Soriano sulla trequarti nel 3-4-1-2 con il quale scenderanno in campo i blucerchiati: Bjarnason partirà dunque dalla panchina. Nel Sassuolo, fuori lo squalificato Zaza, mentre ritorna a disposizione Ezequiel Schelotto; l’ex centrocampista della Juve, Marrone, partirà dalla panchina con Laribi dal 1′. In attacco, Di Francesco si affida alla coppia composta da Berardi e Floro Flores.

Sampdoria (3-4-1-2): Da Costa; Mustafi, Palombo, Costa; De Silvestri, Krsticic, Obiang, Gavazzi; Soriano; Eder, Gabbiadini
Panchina: Fiorillo, Tozzo, Berardi, Fornasier, Poulsen, Castellini, Gentsoglu, Regini, Gastaldello, Wszolek, Renan, Rodriguez, Bjarnason, Pozzi, Petagna.   All.: Delio Rossi
Sassuolo (3-5-2): Pegolo; Antei, Bianco, Acerbi; Gazzola, Laribi, Magnanelli, Kurtic, Longhi; Floro Flores, Berardi
Panchina: Pomini, Rosati, Pucino, Rossini, Marrone, Valeri, Schelotto, Marzorati, Chisbah, Missiroli, Ziegler, Alexe, Masucci, Farias.   All.: Eusebio Di Francesco

Udinese – Inter (Stadio Friuli, ore 15):

Assenza pesante nei bianconeri: Basta ha rimediato una forte contusione nel turno infrasettimanale con il Sassuolo, sarà indisponibile per la sfida con i nerazzurri e verrà sostituito da Pereyra. Qualche problemino muscolare per Muriel, anche se non dovrebbero esserci problemi: il colombiano sarà della partita. In casa Inter, Mazzarri si trova il solo Palacio disponibile in attacco: alle sue spalle giocherà Fredy Guarin, che ha vinto il ballottaggio con Kovacic. Handanovic è stato convocato e potrebbe scendere addirittura in campo dal primo minuto. Torna nella lista dei convocati anche Zanetti, dopo il lungo infortunio che avrebbe potuto porre fine alla sua carriera.

Udinese (3-5-1-1): Brkic; Hertaux, Danilo, Domizzi; Pereyra, Badu, Allan, Lazzari, Gabriel Silva; Muriel; Di Natale.
Panchina: Kelava, Benussi, Naldo, Widmer, Bruno Fernandes, Mlinar, Merkel, Bubnjic, Jadson, Ranegie, Zielinski, Nico Lopez.   All.: Francesco Guidolin
Inter (3-5-1-1): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Jonathan, Taider, Cambiasso, Alvarez, Nagatomo; Guarin; Palacio.
Panchina: Carrizo, Castellazzi, Andreolli, Rolando, Wallace, Pereira, Zanetti, Kuzmanovic, Kovacic, Mudingayi, Puscas.   All.: Walter Mazzarri

Verona – Cagliari (Stadio Bentegodi, ore 15):

I gialloblu di Mandorlini vogliono continuare a stupire e ci proveranno anche in questo impegno casalingo contro il Cagliari, anche se dovranno fare i conti con qualche infortunio: Gomez, infatti, non sarà della partita e Martinho non si è allenato con regolarità, rischiando dunque di partire dalla pachina; al suo posto, possibile l’impiego di Jankovic. Qualche indisponibile di troppo anche nel Cagliari, che dovrà rinunciare a Mauricio Pinilla: in attacco ci saranno, quindi, Ibarbo e Sau. Anche Ibrahimi ha manifestato qualche problema fisico e partirà dalla panchina, lasciando il posto a Cossu sulla trequarti.

Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Gonzalez, Maietta, Agostini; Romulo, Jorginho, Hallfredsson; Jankovic, Toni, Iturbe
Panchina: Nicolas, Albertazzi, Bianchetti, Rubin, Marques, Laner, Donati, Sala, Donadel, Martinho, Longo, Cacia.   All.: Andrea Mandorlini
Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Dessena, Rossettini, Astori, Avelar; Cabrera, Conti, Nainggolan; Cossu; Ibarbo, Sau
Panchina: Avramov, Ariaudo, Eriksson, Pisano, Oikonomou, Demontis, Ibraimi, Rui Sampaio, Nenè.   All.: Diego Lopez

Torino – Roma (Stadio Olimpico, ore 20.45):

Nonostante i ritorni di Bovo e Basha, mister Ventura dovrà fare i conti con diversi indisponibili, tra cui lo squalificato Vives. Il tecnico granata starebbe, inoltre, pensando di affrontare la capolista con un aggressivo 3-4-3, schierando il tridente formato da Barreto, Immobile e Cerci. In casa giallorossa, Gervinho non ce l’ha fatta a recuperare e punta a rientrare nel prossimo turno di campionato. Assente per squalifica Castan, mentre proprio dalla squalifica ritorna il brasiliano Maicon, in campo nuovamente dal primo minuto così come Balzaretti. In attacco sarà tridente con Ljajic, Florenzi e Borriello, match winner contro il Chievo nel turno infrasettimanale.

Torino (3-4-3): Padelli; Glik, Bovo, Moretti; Darmian, Gazzi, Bellomo, D’Ambrosio; Cerci, Immobile, Barreto
Panchina: Berni, Gomis, S. Masiello, Maksimovic, Meggiorini, Basha, Pasquale, El Kaddouri, Farnerud.   All.: Giampiero Ventura
Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Burdisso, Balzaretti; Pjanic, De Rossi, Strootman; Ljajic, Borriello, Florenzi
Panchina: Skorupski, Lobont, Dodò, Torosidis, Jiedvay, Romagnoli,Taddei, Bradley, Marquinho, Ricci M., Caprari, Di Mariano.   All.: Rudi Garcia

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Serie A, crollo casalingo del Milan, il Napoli vince di misura sul Catania!

La Fiorentina di Vincezino Montella sbanca San Siro in uno dei due anticipi delle 20.45, battendo un Milan sempre più in crisi per 2-0 a San Siro, grazie alle reti segnate da Vargas e Borja Valero. Nell’altro match giocato alla stessa ora, il Napoli si impone sul Catania col punteggio di 2-1.

La sfida tra i rossoneri e i viola è praticamente a senso unico, con i padroni di casa che non riescono praticamente mai a prendere in mano la partita e creare seri pericoli agli uomini dell’Aeroplanino Montella. La Fiorentina ne approfitta e passa in vantaggio poco prima della mezz’ora di gioco grazie a Vargas: il cileno lascia partire un tiro da calcio di punizione apparentemente innocuo, ma una deviazione della barriera spiazza Gabriel e porta i viola in vantaggio. I rossoneri reagiscono, ma in modo poco produttivo, sono nervosi e non riescono a sorprendere una Fiorentina davvero ben organizzata e sempre pronta a colpire in caso di distrazioni. A meno di 20′ dal termine della partita, arriva il colpo del KO firmato Borja Valero: l’ex centrocampista del Villareal piazza il tap-in vincente sul cross teso di Joaquin, sfiorato dall’estremo difensore rossonero, e sigla il 2-0 definitivo, che manda il Milan ancora più giù e fa aumentare gli scricchiolii della panchina di Allegri, costretto ad un’ impresa in Champions con il Barcellona o al massimo a qualche vittoria in fila a partire dal prossimo turno di campionato se vuole continuare a rimanere seduto panchina rossonera.

Qualche chilometro più a sud, precisamente allo stadio San Paolo di Napoli, l’umore dei padroni di casa è nettamente diverso rispetto a quello rossonero: i partenopei si sono sbarazzati anche del Catania e rimangono al secondo posto a pari punti con la Juventus, vittoriosa nel pomeriggio sul campo del Parma, e si portano a -2 dalla Roma, impegnata nel posticipo contro il Toro di Ventura. Gli uomini di Rafa Benitez chiudono la pratica tra il 15′ e il 20′ della prima frazione grazie a due goal meravigliosi firmati Callejon e Hamsik: l’ex ala del Real Madrid sblocca la partita con una conclusione mancina a giro da fuori area che si insacca all’incrocio dei pali; poco dopo, lo slovacco mette a segno il raddoppio con un una sassata che finisce sotto la traversa e batte nuovamente Andujar. I siciliani riescono ad accorciare le distanze con Castro dopo poco, ma il tentativo di riaprire una partita che sembrava già chiusa viene vanificato da una prestazione quasi perfetta degli azzurri. Nella ripresa, infatti, i tentativi di Hamsik e Higuain si infrangono su uno strepitoso Andujar, il quale cerca di tenere in partita i suoi con questi due sensazionali interventi, ma non serve a nulla: il Napoli si aggiudica il match e per i siciliani arriva la seconda sconfitta consecutiva, dopo il poker incassato dalla Juve nel turno infrasettimanale.

 

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Serie A, ecco gli arbitri della 11.a giornata!

Sono state rese note dall’Associazione Italiana Arbitri le designazioni arbitrali dell’undicesima giornata del campionato di Serie A, che inizierà domani con l’anticipo dell 18 tra Parma e Juventus, per la quale è stato scelto l’arbitro Celi. Nella giornata di domani, si giocheranno anche altri due anticipi alle ore 20.45: a San Siro andrà di scena la delicatissima sfida tra Milan e Fiorentina, assegnata a Mazzoleni, mentre allo stadio San Paolo di Napoli, gli uomini di Rafa Benitez ospitano il Catania ed il match sarà diretto da Irrati. Domenica 3 novembre scenderanno in campo tutte le altre, tra cui la capolista Roma, che sarà ospite del Torino nel posticipo serale: la partita è stata assegnata a Banti di Livorno, mentre nel match tra Udinese e Inter che andrà di scena al Friuli alle 15 fischierà Massa di Imperia. Sarà, infine, Bergonzi a dirigere la gara che chiuderà il programma dell’undicesimo turno, il posticipo del lunedì tra Bologna e Chievo.

Ecco le designazioni arbitrali dell’11.a giornata di Serie A:

Sabato 02/11:
Parma – Juventus (ore 18.00): Celi
Milan – Fiorentina (ore 20.45): Mazzoleni
Napoli – Catania (ore 20.45): Irrati

Domenica 03/11 ore 15:
Livorno – Atalanta (ore 12.30): Russo
Lazio – Genoa: Tommasi
Sampdoria-Sassuolo: Tagliavento
Udinese-Inter: Massa
Verona-Cagliari: Gervasoni
Torino-Roma (alle 20.45): Banti

Lunedì 04/11 ore 20.45:
Bologna – Chievo: Bergonzi

Serie A, Napoli – Catania: le probabili formazioni

Il Napoli non può fermare la sua rincorsa alla Roma e, dopo il successo seguito da molte polemiche contro la Fiorentina, si appresta ad ospitare il Catania, che invece nel turno infrasettimanale ha incassato un poker dalla Juventus. Le due squadre si affronteranno nel secondo anticipo serale di domani, allo stadio San Paolo alle ore 20.45.

I partenopei potrebbero già iniziare a pensare al turno di Champions di mercoledì e, dunque, Rafa Benitez pare intenzionato a lasciare a riposo qualche giocatore, visto che l’impegno non dovrebbe essere affatto proibitivo. In attacco sarebbe El Pipita Higuain ad essere coinvolto nel turnover del tecnico spagnolo, con Pandev in campo dal primo minuto. Sulla trequarti, Hamsik e Callejon dovrebbero essere certi della maglia da titolare, mentre Mertens, autore di un’ottima prestazione contro i viola, si gioca il posto con Insigne. Situazione complicata in casa Catania, con Gigi De Canio che sarà praticamente obbligato nelle scelte di formazione, visti i tanti indisponibili: gli ultimi arrivi in infermeria, sono Bergessio, infortunatosi in uno scontro con Chiellini, e Rolin, vittima di un problema meno grave ma che lo terrà fuori nella sfida di domani. Sarà dunque 4-3-3 per i siciliani, con Maxi Lopez a prendersi il posto al centro dell’attacco, per sostituire l’infortunato Bergessio, affiancato da Keko e Castro.

Ecco le probabili formazioni di Napoli – Catania (Stadio San Paolo, sabato ore 20.45):

Napoli (4-2-3-1):

[team1]

Panchina: 1 Rafael, 15 Colombo, 28 Cannavaro, 3 Uvini, 13 Bariti, 88 Inler, 22 Radosevic, 24 Insigne, 9 Higuain, 91 Zapata.   All.: Rafa Benitez

Catania (4-3-3):

[team2]

Panchina: 1 Frison, 35 Ficara, 11 Leto, 33 Capuano, 32 Petkovic, 20 Freire.   All.: Luigi De Canio

Serie A, Milan – Fiorentina: le probabili formazioni

Archiviato il turno infrasettimanale, è già tempo di pensare all’undicesimo turno di campionato per Milan e Fiorentina, che si affronteranno domani sera alle 20.45 a San Siro. I rossoneri non devono commettere l’errore di pensare al match europeo con il Barcellona e hanno il compito di concentrarsi per tornare a vincere in campionato, dopo la sconfitta a Parma e il pari casalingo con la Lazio. Per farlo, Massimiliano Allegri sembra intenzionato a puntare nuovamente sul ritrovato Kakà, il quale dovrebbe agire alle spalle di Robinho e di un Balotelli decisamente insufficiente nelle ultime apparizioni. In porta confermato il giovane Gabriel, mentre sarà Zaccardo a scendere in campo al fianco di Zapata, per sostituire Mexes.

In casa Fiorentina l’umore è pessimo dopo l’immeritata sconfitta al San Paolo contro il Napoli e si presentano alla “Scala del calcio” vogliosi di riprendere la marcia e di approfittare di un Milan in condizioni non perfette per tentare il colpaccio. Vincenzo Montella dovrà rinunciare a Cuadrado, ingiustamente squalificato per una presunta simulazione, ed ha intenzione di schierare un 4-3-2-1 con il solito Pepito Rossi unica punta, supportato dalla coppia Joaquin – Borja Valero. Al posto dell’ex Villareal avanzato sulla trequarti, nel terzetto di centrocampo insieme ad Aquilani e Pizarro dovrebbe scendere in campo Ambrosini.

Ecco le probabili formazioni di Milan – Fiorentina (San Siro, sabato ore 20.45):

Milan (4-3-1-2):

[team1]

Panchina: 1 Amelia, 32 Abbiati, 35 Coppola, 21 Constant, 24 Cristante, 16 Poli, 23 Nocerino, 28 Emanuelson, 8 Saponara, 33 Vergara, 9 Matri, 14 Birsa, 78 Niang.   All.: Massimiliano Allegri

Fiorentina (4-3-2-1):

[team2]

Panchina: 78 Munua, 4 Roncaglia, 5 Commper, 8 Bakic, 3 Alonso, 9 Rebic, 14 Mati Fernandez, 18 Vecino, 66 Vargas, 30 Matos, 77 Iakovenko, 27 Wolski.   All.: Vincenzo Montella

Serie A, Parma – Juventus: le probabili formazioni

Dopo essere tornata nuovamente a -5 punti dalla Roma, grazie al successo giallorosso di ieri sera sul Chievo, per la Juventus è già giorno di vigilia: domani i bianconeri scenderanno in campo alle 18 in casa del Parma. I campioni d’Italia vorranno proseguire la loro striscia positiva per poi presentarsi al meglio nella sfida di Champions contro il Real Madrid,  mentre il gialloblu vogliono riscattare immediatamente la debacle di Marassi con il Genoa.

Vucinic, Giovinco e Pirlo dopo il gol alla RomaProblemi di abbondanza per Roberto Donadoni, il quale dovrà soltanto decidere se far ruotare qualche giocatore un po’ più affaticato o affidarsi all’undici fin qui più affidabile. Non dovrebbero esserci dubbi sulla coppia d’attacco, che sarà formata con tutta probabilità da Cassano ed Amauri; qualche ballottaggio a centrocampo: Biabiany e Rosi si giocano una maglia da titolare sulla fascia destra, dall’altra parte dubbio Gobbi-Mesbah, mentre in cabina di regia ci sarà uno tra Valdes e Marchionni. In casa Juve la situazione non è proprio la stessa: Antonio Conte ha rivelato che proseguirà con il “turnover scientifico” che, questa volta, potrebbe coinvolgere Andrea Pirlo, il quale tornerà in campo con i Blancos. Probabile chance dal primo minuto anche per Giovinco, che andrà ad affiancare in attacco l’Apache Tevez; in difesa, Ogbonna dovrebbe giocare dal primo minuto per concedere a Bonucci un turno di riposo.

Ecco le probabili formazioni di Parma – Juventus (Stadio E.Tardini, sabato ore 18.00):

Parma (3-5-2):

[team1]

Panchina: 91 Bajza, 43 Coric, 3 Mesbah, 20 Obi, 23 Mendes, 28 Benalouane, 30 Acquah, 25 Kone, 24 Munari, 32 Marchionni, 17 Palladino, 21 Sansone, 87 Rosi.   All.: Roberto Donadoni

Juventus (3-5-2):

[team2]

Panchina: 30 Storari, 34 Rubinho, 19 Bonucci, 4 Caceres, 13 Peluso, 20 Padoin, 21 Pirlo, 11 De Ceglie, 16 Motta, 14 Llorente, 27 Quagliarella.   All.: Antonio Conte